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Carceri: ancora due evasi a Frosinone. Urso (UILPA): "porre fine allo stillicidio"

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carcere-frosinoneRoma, 18 mar – Dopo quella di ieri sera ad Alessandria, ancora una rocambolesca evasione, stanotte, e di nuovo nel Lazio come qualche mese addietro a Rebibbia. Questa volta dalla Casa Circondariale di Frosinone, sono stati due i detenuti ad evadere. Uno di origini albanesi l’altro italiano. L’albanese, caduto nella fuga, è stato ripreso dalla Polizia penitenziaria che l’ha accompagnato in ospedale dov’è stato ricoverato sembra per le fratture riportate. L’italiano, di origini campane, è riuscito nell’intendo di dileguarsi ed è tuttora freneticamente ricercato dalla Polizia penitenziaria e dalle altre Forze dell’Ordine.

Ne da notizia Angelo Urso, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria, che commenta così: «Ci risiamo! Pochi giorni fa avevo lanciato l’ennesimo grido d’allarme valutando gli eventi critici verificatisi negli istituti penitenziari dell’anno 2016. Operazione analoga ha fatto ieri il Garante Nazionale dei detenuti. Nei giorni scorsi anche il Consiglio d’Europa ha evidenziato che sebbene la situazione del sovraffollamento delle carceri nostrane non sia più particolarmente allarmante come negli anni scorsi, si registra un pericoloso trend di crescita con il record di detenuti per reati connessi alle droghe. Tutto questo dovrebbe imporre urgenti ed efficaci interventi finalizzati a rivedere e se mai ripensare l’organizzazione intramuraria, implementare le strumentazioni tecnologiche e rafforzare gli organici della Polizia penitenziaria. Continuando così è uno stillicidio sia per la certezza del diritto, che si realizza anche mediante la certezza della pena, sia per le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria che ogni giorno pagano il prezzo più alto dell’inefficienza delle istituzioni».

«Giovedì prossimo in Roma, alla presenza del Ministro della Giustizia, si celebrerà la cerimonia di presentazione del bicentenario della fondazione del Corpo di polizia penitenziaria, evidentemente macchiata dal tragico susseguirsi di eventi che minano alle fondamenta la credibilità del Corpo stesso e di tutto il sistema giustizia. Per questo – conclude Urso – chiediamo al Ministro Orlando di aprire un tavolo di confronto a 360 gradi su queste questioni già da mercoledì 22, in occasione dell’incontro programmato per la sottoscrizione dell’Accordo sul Contratto d’Amministrazione (che peraltro la UIL non sottoscriverà)».


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