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Mar27062017

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Back SICUREZZA FORZE DELL'ORDINE Guardia di Finanza Roma, risarcimenti incidenti stradali: 4 indagati per appropriazione indebita. Anche due avvocati

Roma, risarcimenti incidenti stradali: 4 indagati per appropriazione indebita. Anche due avvocati

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auto-117Roma, 21 apr - I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno portato a termine una complessa attività d’indagine delegata dalla Procura della Repubblica della Capitale, notificando l’avviso di conclusione delle indagini a quattro persone, due avvocati romani e i rispettivi collaboratori indagati per truffa e appropriazione indebita aggravata a danno dei propri clienti, nonché per autoriciclaggio e abusivismo finanziario.

Le indagini – svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale - hanno avuto origine dalla segnalazione di un’operazione bancaria sospetta: il tentativo, da parte di due cittadini di nazionalità rumena, di prelevare in contanti circa 600.000 euro precedentemente ricevuti, tramite bonifico, quale risarcimento danni a seguito di un incidente stradale.

L’attività investigativa immediatamente avviata ha consentito di fornire alla Procura della Repubblica gli elementi necessari per disporre, in via d’urgenza, il sequestro preventivo della somma e impedire il perfezionamento dell’anomalo prelevamento.

I successivi approfondimenti investigativi avrebbero consentito di accertare che «i due avvocati assistevano i propri clienti (prevalentemente di nazionalità rumena) nella gestione dei risarcimenti per sinistri stradali», si legge in un comunicato della Guardia di Finanza.

Secondo le accuse, «i legali richiedevano preventivamente ai malcapitati il rilascio di apposite procure speciali, in modo da ricevere direttamente i risarcimenti erogati dalle compagnie assicurative ed ottenere la piena disponibilità delle cospicue somme - scrive la Guardia di Finanza -. Di queste, poi, soltanto una minima parte veniva consegnata ai legittimi beneficiari, ingannandoli sugli importi effettivamente risarciti».

Il denaro di cui gli indagati si sarebbero illecitamente appropriati «è stato in parte reimpiegato per elargire numerosi finanziamenti alla clientela, a titolo di anticipazione di potenziali risarcimenti per sinistri», evidenziano i Finanzieri.

Complessivamente, spiegano le Fiamme Gialle, sarebbero stati «sottratti alle ignare vittime circa 1,8 milioni di euro, di cui circa 1,3 milioni oggetto di autoriciclaggio».

I 4 indagati dovranno rispondere anche del reato di abusiva attività finanziaria «in quanto l’erogazione dei finanziamenti ai clienti è stata svolta in assenza di autorizzazione», conclude la Guardia di Finanza.



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