GrNet.it - informazione Sicurezza e Difesa

Gio29062017

Ultimo aggiornamento08:40:47

Back SICUREZZA FORZE DELL'ORDINE Guardia di Finanza Ragusa, arrestato il rappresentante legale della società che gestisce il "Mediterraneo Palace Hotel"

Ragusa, arrestato il rappresentante legale della società che gestisce il "Mediterraneo Palace Hotel"

  • PDF
Finanza_RagusaRagusa, 17 mar - Bancarotta fraudolenta. Con questa accusa, nei giorni scorsi, per il rappresentante legale della società che gestisce il "Mediterraneo Palace Hotel" di Ragusa sono stati disposti gli arresti domiciliari. L'operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale locale.

Il provvedimento, emesso dal GIP presso il Tribunale di Ragusa, è stato eseguito a Bagnacavallo (RA) e ha interessato il 54enne G.S..

L'azione è il frutto delle indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria e dai militari della locale sezione di Polizia Giudiziaria, attività svolta in continua collaborazione con il Gruppo della Guardia di Finanza di Ravenna, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Ragusa (Dott. Carmelo Petralia). Importante per il buon esito dell'operazione il coordinamento tra la Procura siciliana e quella di Ravenna.

L'attività investigativa, focalizzata principalmente nell'arco temporale compreso fra il 2011 e il 2016 e condotta anche attraverso il minuzioso esame dei movimenti bancari di G.S. e di una serie di società collegate nella provincia di Ravenna, avrebbe fatto emergere «una rilevante distrazione di utilità e beni societari, per un ammontare complessivo di oltre 2.300.000 euro», spiegano le Fiamme Gialle in una nota.

Il consistente impoverimento della cassa societaria - spiega la Guardia di Finanza - sarebbe stato «finalizzato principalmente a frodare i numerosi creditori della società, sottoposta alla procedura di concordato preventivo» e sarebbe stato «perpetrato attraverso una serie di articolati artifizi contabili e sistematiche fittizie cessioni di quote, da contestuali e immotivate svalutazioni di partecipazioni societarie, da continui cambi di sede, da ripetute alternanze dei vertici delle imprese coinvolte, nonché dalla falsificazione dei libri e delle scritture contabili al fine di ritardare il più possibile gli effetti del fallimento, ormai inevitabile stante la grave situazione di decozione in cui versava la società».

È stato acclarato, inoltre, che le somme distratte sarebbero state utilizzate anche per l’acquisto di due terreni edificabili nella provincia di Ravenna e poi «fittiziamente ceduti ad un'altra società coinvolta nell'illecito piano»: una società con sede a Roma ma - secondo gli inquirenti - «sempre amministrata dall’indagato G.S., in violazione alle norme sul riciclaggio».

Per questo motivo, il GIP del Tribunale di Ragusa, in accoglimento della richiesta avanzata dal P.M. titolare delle indagini, ha emesso un decreto di sequestro preventivo dei terreni (di estensione complessiva di quasi 8000 mq, superiore ad un campo di calcio), quale presunto provento del reato di bancarotta fraudolenta, il cui valore stimato ammonta ad oltre 2.000.000 di euro.

Le indagini hanno consentito, inoltre, di denunciare alla locale Procura della Repubblica altre cinque persone (ritenute responsabili in concorso con l’arrestato dei reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e false comunicazioni sociali). Alcune di queste sono già gravate da precedenti specifici e sono state tratte in arresto nel luglio 2016 dalla Guardia di Finanza di Ravenna nell’ambito di un filone investigativo diretto dalla Procura della Repubblica che aveva consentito di sequestrare un noto complesso alberghiero nel ravennate.



Loading...

News aggiornate

occhi
Occhi puntati sulla notizia

Top Web Site

soldato-computer
Sito web di riferimento per il comparto

Forum

professionisti
Professionisti a tua disposizione gratis

Smartphone

smartphone
Portale ottimizzato per gli smartphone
Per le pagine di menu: