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Guardia di Finanza, 1 milione di interventi nel 2016. Toschi: «Proseguire su questa strada»

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ToschiRoma, 16 mar - (di Vincenzo Virgilio) Un milione di interventi di polizia economica e finanziaria in un anno di attività delle Fiamme Gialle. È un dato importante quello emerso oggi a Roma, durante la presentazione del “Rapporto Annuale 2016” della Guardia di Finanza.

La relazione è stata illustrata questa mattina al Salone d’Onore della caserma “Sante Laria”. Presenti, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Pier Carlo Padoan, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giorgio Toschi.

«Un milione di attività, di cui il 65% riconducibili all'area della Polizia Finanziaria e il restante 35% al settore della Polizia Economica», ha evidenziato Toschi durante l'intervento.

Attività che spaziano dalla prevenzione e repressione dei fenomeni evasivi al contrasto patrimoniale alla criminalità economica e organizzata, dalla lotta agli sprechi di risorse pubbliche all’antiriciclaggio, dalla lotta ai traffici illeciti al concorso nella salvaguardia della vita umana, anche avvalendosi dei mezzi aerei e navali.

«Uno sforzo che reputo straordinario – ha sottolineato Toschi - a cui si aggiunge un altro rilevante fronte di impegno: quello del supporto investigativo all'Autorità Giudiziaria che, nel 2016, si è tradotto nella conclusione di ben 60mila delle 72mila deleghe di indagine ricevute dalle Procure ordinarie e della Corte di Conti di tutta Italia».

Un'azione fondamentale, dunque, quella delle Fiamme Gialle, di tutela delle libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti.

Un'azione che si è sviluppata attraverso la realizzazione di 45 Piani Operativi, diretti all’aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-finanziaria nelle diverse aree del Paese, orientando le risorse disponibili sui fenomeni caratteristici delle singole aree geografiche.

I NUMERI

LOTTA ALLE FRODI FISCALI, ALL’ECONOMIA SOMMERSA E AL GIOCO ILLEGALE

Nel rapporto 2016 presentato oggi emerge subito il dato relativo agli interventi della Guardia di Finanza contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato.

Nell'anno appena trascorso sono state concluse 14.115 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 94.016 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.

In questo ambito, rientrano anche 13.048 controlli per la ricostruzione della posizione reddituale e patrimoniale a richiesta di altre Autorità.

Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.

Denunciati 11.303 soggetti, di cui 99 tratti in arresto, responsabili di 11.577 reati fiscali, il 60% dei quali riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione, a testimonianza dell’impegno dei Reparti del Corpo nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi e articolati.

Sono stati individuati circa 2.000 casi di frodi all’IVA, anche nella forma della “frode carosello”, 1.663 casi di evasione fiscale internazionale, 4.056 casi di evasione immobiliare, in particolare nel settore delle cessioni/acquisti di immobili per importi diversi da quelli dichiarati, nonché 8.343 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco.

4.629 datori di lavoro sono risultati aver impiegato 10.449 lavoratori in “nero” e 8.766 lavoratori irregolari.

Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 781 milioni di euro e avanzate proposte di sequestro per circa 3,9 miliardi.

Oltre 525.000 interventi condotti nell’ambito del controllo economico del territorio. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di controlli strumentali (379.883), trasporto merci su strada (112.123, di cui 26.088 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise) nonché in materia di indici di capacità contributiva (14.788).

Scoperte 5.125 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 1.319 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici, di cui 115 tratti in arresto.

1.090 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 271 casi di irregolarità.

Nell’azione di contrasto agli illeciti doganali, sono stati eseguiti 32.204 interventi che hanno permesso di riscontrare 8.289 violazioni e di segnalare all’Autorità Giudiziaria 4.869 soggetti.

Su 5.783 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, riscontrate irregolarità nel 31% dei casi.

Verbalizzati 6.401 soggetti e sequestrati 710 apparecchi automatici da gioco e 715 postazioni di raccolta di scommesse clandestine.

«Questi dati testimoniano il grande impegno che i reparti hanno profuso nel contrasto ai fenomeni d'illegalità fiscale più insidiosi e dannosi per il sistema economico nazionale», ha sottolineato Toschi.

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Importanti anche i dati riguardanti il contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all'illegalità nella PA.

Nel 2016 sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 775 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 3.066 soggetti, di cui 53 arrestati.

Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per circa 158 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 8.926 soggetti, 87 dei quali tratti in arresto.

Nell’ambito di 2.058 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 5,3 miliardi di euro e segnalati alla magistratura contabile 8.067 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

A seguito delle 3.947 indagini e dei 1.680 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 4.031 soggetti (56% per abuso d’ufficio, 21% per peculato e 23% per corruzione e concussione), di cui 241 tratti in arresto.

Individuati appalti pubblici irregolari per 3,4 miliardi di euro, con la denuncia di 1.866 soggetti di cui 140 tratti in arresto.

Effettuati 12.803 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 66% dei casi e un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 6 milioni di euro.

Numeri che «testimoniano l'impegno della Guardia di Finanza nella tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione e, nello stesso tempo, l'esistenza di solidi e proficui rapporti di collaborazione con la magistratura inquirente, ordinaria e contabile, nonché con gli organi che vigilano nel settore, tra cui, in particolare, l'Autorità Nazionale Anticorruzione», ha precisato ancora Toschi.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO - FINANZIARIA

Per quanto riguarda il contrasto alla criminalità organizzata e alla criminalità economico-finanziaria, nel 2016 sono stati svolti 11.942 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 9.882 persone fisiche e 2.060 fra aziende e società.

Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 5.242 beni mobili e immobili, 281 aziende, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2,6 miliardi di euro.

Confiscati, ai sensi della citata normativa, 1.640 beni mobili e immobili, 239 aziende nonché quote societarie e diponibilità finanziarie per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro.

215 soggetti sono stati denunciati per associazione mafiosa, 74 dei quali tratti in arresto, mentre 810 sono stati i denunciati per il reato di trasferimento fraudolento di valori, indicativo di fenomeni di interposizione fittizia, di cui 68 arrestati.

In materia di riciclaggio sono state svolte 840 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 2.035 soggetti, di cui 142 in stato di arresto. 2.150 sono, invece, le violazioni accertate in materia di trasferimenti di denaro contante per importi superiori alla soglia di legge prevista.

In relazione alla nuova fattispecie di auto-riciclaggio sono state eseguite 197 indagini e attività di polizia giudiziaria, con la denuncia di 531 soggetti, 16 dei quali in stato di arresto.

21.512 sono state, poi, le segnalazioni di operazioni sospette approfondite dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria e dai Reparti sul territorio appositamente delegati.

Le segnalazioni approfondite inerenti a possibili contesti di finanziamento del terrorismo sono state invece 570.

Nell’azione di contrasto all’usura, denunciati 402 soggetti, di cui 87 tratti in arresto, con il sequestro di patrimoni e disponibilità finanziarie per oltre 19,7 milioni di euro.

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 6.660 soggetti di cui 358 tratti in arresto, nonché accertate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 2,9 miliardi di euro ed effettuati sequestri a carico dei responsabili per oltre 880 milioni di euro.

I controlli svolti ai valichi di confine, presso i porti e gli aeroporti, in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di verbalizzare 11.280 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, nonché intercettare valori al seguito complessivamente pari a 81,5 milioni di euro.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI

La Guardia di Finanza l'anno scorso ha sequestrato oltre 37,9 tonnellate di droga a carico di 6.678 soggetti denunciati, di cui 1.963 arrestati. Di questo quantitativo, oltre 15 tonnellate, pari al 43% del totale, sono state sequestrate dai mezzi navali ed aerei del Corpo nell’ambito di operazioni svolte in mare contro organizzazioni di narcotrafficanti nel quadro della cooperazione internazionale, a carico di 36 soggetti tratti in arresto, con 21 imbarcazioni sequestrate.

Effettuati 10.284 interventi contro le frodi doganali ed il traffico di contrabbando e sequestrate più di 243 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e 719 mezzi terresti e navali utilizzati per il trasporto e l'occultamento della merce, con la denuncia di 4.869 persone, di cui 318 arrestate. Eseguiti 13.220 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 9.765 persone, di cui 120 arrestate, per reati in tema di contraffazione.

Sequestrati più di 180 milioni di prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza, per un valore stimato di oltre 2,4 miliardi di euro.

Tolti dal mercato 215 tonnellate e 335.000 litri di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione della normativa sul made in Italy.

Sequestrati od oscurati 620 siti internet utilizzati per lo smercio di articoli contraffatti od opere audio-video illecitamente riprodotte.

Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state rinvenute 385.998 banconote false e operati sequestri per un controvalore complessivo pari a circa 7,8 milioni di euro. Scoperte 2 stamperie clandestine.

Denunciati 307 soggetti e arrestate 41 persone. Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina 124 soggetti sono stati tratti in arresto e 32 mezzi sono stati sequestrati perché utilizzati nell’illecito traffico.

LE OPERAZIONI DI SOCCORSO E IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel corso del 2016, in occasione dell’emergenza rappresentata dall’aumento dei flussi migratori nel mar Mediterraneo centrale, le unità aeronavali del Corpo sono state impegnate in operazioni di ricerca e soccorso a salvaguardia della vita umana in mare nell’ambito delle quali sono stati individuati e tratti in salvo 3.574 migranti.

Inoltre, nell’ambito dell’Operazione aeronavale congiunta denominata “Triton 2016”, svolta sotto l’egida dell’European Border and Coast Guard Agency-Frontex, il Corpo, attraverso l’International Coordination Centre di Pratica di Mare, ha gestito 1.580 eventi migratori e di soccorso.

Nell’ambito del settore dell’ordine pubblico (pubbliche manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali, impegni locali, immigrazione, ecc.) sono state impiegate complessivamente 99.526 giornate/uomo, con l’impiego medio giornaliero di 272 unità.

In particolare, in occasione degli eventi organizzati nell’ambito del “Giubileo straordinario della misericordia”, è stato centralmente disposto, su richiesta del Ministero dell’Interno, l’impiego di n. 660 militari AT-PI (Anti Terrorismo e Pronto Impiego).

Il Corpo ha altresì fornito un rilevante contributo in termini di soccorso in occasione degli eventi sismici che hanno interessato il territorio del centro Italia nella notte del 24 agosto 2016, mediante l’immediato intervento di militari e unità cinofile, supportati da mezzi aerei, presso il centro abitato di Amatrice (RI).

Il contributo prestato in tale contesto ha consentito di trarre in salvo diverse vite umane e, nei giorni successivi, di fornire assistenza alle popolazioni colpite dal sisma, garantendo il trasporto di beni di prima necessità. Analoghe azioni sono state poste in essere in occasione del successivo sisma del 30 ottobre, che ha interessato il centro abitato di Norcia (PG) e i comuni limitrofi.

OBIETTIVI PER IL 2017

Tracciate, durante l'incontro di oggi, anche le linee guida della Guardia di Finanza anche per le azioni da condurre nel corso del 2017. Ad indicare la strada che le Fiamme Gialle devono perseguire nell'anno in corso è stato lo stesso Comandante Giorgio Toschi.

«Posso senz'altro confermare che anche nel 2017 il Corpo sta proseguendo su questa strada, coerentemente con le linee di indirizzo strategico impartite dal Ministro dell'Economia e delle Finanze – ha detto – Le direttive che ho già diramato ai reparti puntano sul raggiungimento di quattro traguardi che reputo cruciali. In primo luogo, il consolidamento del ruolo del Corpo quale istituzione cui è affidata, nel percorso di completamento della riforma fiscale e in via del tutto complementare rispetto alle funzioni demandate alle agenzie fiscali, la responsabilità di contrastare e arginare le grandi evasioni, le frodi organizzate e il sommerso, in un quadro generale di certezza, stabilità e semplificazione del sistema fiscale e di sostegno dei contribuenti onesti nell'adempimento spontaneo agli obblighi tributari».

«Secondariamente – ha proseguito Toschi – il supporto ai processi di revisione della spesa pubblica e di contrasto all'illegalità nei pubblici uffici, con una collaborazione qualificata alla magistratura e alle diverse autorità di vigilanza, valorizzando il proprio assetto organizzativo specializzato e capillarmente presente su tutto il territorio».

«A seguire – ha aggiunto – la salvaguardia del sistema produttivo nazionale da fenomeni d'inquinamento dell'economia, prevenendo e contrastando l'immissione nei circuiti commerciali e finanziari di capitali di origine illecita o destinati al compimento di gravi crimini».

«Da ultimo – ha concluso Toschi – la piena e sostanziale realizzazione del nuovo sistema dell'ordine pubblico disegnato dal decreto legislativo 177 del 2016 che, puntando alla razionalizzazione delle risorse e al miglioramento del grado di sicurezza dei cittadini, ha tra l'altro affidato al corpo il ruolo di forza di polizia del mare per la tutela dell'ordine pubblico in questo scenario, in linea con le direttive delle autorità nazionali e locali competenti in materia».


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