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Gio29062017

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Back SICUREZZA FORZE DELL'ORDINE Carabinieri Pavia, omicidio Catracchia: i carabinieri arrestano l'autore, un tunisino 56enne

Pavia, omicidio Catracchia: i carabinieri arrestano l'autore, un tunisino 56enne

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auto-carabinieri-cofanoPavia, 9 gen - I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Pavia coadiuvati dai colleghi del Norm di Voghera, hanno tratto in arresto per omicidio Z.M.L., 56 enne di origine tunisina in Italia senza fissa dimora.

Come si ricorderà, il 7 gennaio scorso, veniva rinvenuto il corpo senza vita di Franco Catracchia, all’interno della propria abitazione di Voghera. Il Catracchia era in cura presso il SERT di Voghera e conosciuto quale assuntore di sostanze stupefacenti e alcoliche.

Ai militari operanti è apparso immediatamente chiaro come l’omicidio era maturato nell’ambiente di tossicodipendenti e spacciatori della zona, persone inserite in un contesto degradato e sviluppatosi al margine della società civile.

L’attività d’indagine principalmente informativa e supportata dalla conoscenza diretta e capillare del territorio da parte dei Carabinieri, ha fatto emergere come Franco Catracchia, assiduo frequentatore delle zone di spaccio a Voghera, era solito accompagnarsi con soggetti prevalentemente extracomunitari e tossicodipendenti con cui svolgeva la sua "attività" di spaccio oltre che dedicarsi al consumo di bevande alcoliche.

Le serrate indagini condotte dai militari permettevano di far emergere tutta la rete relazionale che lega questa comunità "invisibile" fino a condurre all’identificazione di Z.M.L., un tunisino 56enne irregolare in Italia, già oggetto di decreti di espulsione, presente sul territorio nazionale da oltre 12 anni, con numerosi precedenti penali, che ultimamente era stato ospitato proprio dalla vittima e con cui condivideva il consumo di stupefacenti.

L’attività informativa permetteva non solo di identificare ZML quale aggressore del Catracchia, ma anche di rinvenire l’arma del delitto, una spranga di ferro che era stata gettata nei campi poco distanti dal luogo dell’omicidio.

Svelata oltre che la dinamica anche la motivazione del gesto omicida, una lite dovuta ad una non corretta valutazione di stupefacente, ceduto per una contropartita di altra droga non equivalente, in cui il tunisino avrebbe colpito ripetutamente al volto ed al cranio Catracchia con la barra di metallo, in maniera cosi cruenta che ben cinque denti venivano rinvenuti sul pavimento del locale scena del delitto dai Carabinieri durante le attività di sopralluogo e repertamento.



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