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Mar27062017

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DIFESA

Difesa Europea, ministro Pinotti: «un'opportunità che dobbiamo saper cogliere»

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difesa-europeaCon il "Fondo europeo" si destineranno ogni anno 500 milioni di euro per finanziare progetti. Roma, 25 giu - «L’Europa della Difesa si è messa finalmente in marcia. C'erano state molte false partenze, negli anni passati. Tante volte era sembrato che l'Europa volesse finalmente attraversare quella parete di cristallo che lasciava chiaramente vedere le grandi opportunità insite in una vera Difesa comune, senza però lasciarle cogliere, e tante volte questo deciso passo in avanti non si era poi concretizzato».

Così il ministro della Difesa Roberta Pinotti commentando l'avvio del "Fondo europeo per la Difesa".

«Una pluralità di ragioni avevano bloccato questo progresso - spiega il ministro -, e nessuno in Europa può dirsi realmente incolpevole rispetto allo stallo degli ultimi anni. Certo, i Paesi dell'Unione hanno cooperato fra loro, a tratti anche in maniera piuttosto stretta, come nel caso dell'Operazione "Sophia" per la gestione della crisi dei migranti nel Mediterraneo. È chiaro, però, che bisogna fare molto di più. L'Europa non è più, purtroppo, "così prospera, libera e sicura", come affermava Javier Solana nel 2003».

«Alcune minacce, prima solo teorizzate, sono ora drammaticamente concrete: il terrorismo trans-nazionale ha raggiunto le nostre città e colpito la nostra popolazione. Altri rischi, in apparenza meno tangibili, si distinguono però con nitidezza: gli attacchi cibernetici sono per ora rimasti confinati negli effetti e nella durata ma i danni potenziali per una collettività che affida tutti i suoi servizi essenziali alla rete sono comunque enormi».

«Anche la sicurezza militare è tornata ad essere cruciale, in particolare per alcuni Paesi che, per posizione geografica, sono direttamente esposti alle crisi di questi ultimi anni. Non è vero che siamo soli; non è vero che dobbiamo contare solo sulle nostre forze. Il rapporto transatlantico, che lega la sicurezza dell'Europa con quella del Nord America, resta forte e vitale, per tutte e due le sponde dell'Oceano. Tuttavia, è indubbio che tale rapporto debba essere riequilibrato in termini di risorse e l'Europa debba fare di più; non perché ce lo chiede l'alleato d'oltreoceano ma perché è la nostra sicurezza ad essere in gioco».

«Queste nuove priorità si sono progressivamente affermate, negli ultimi mesi, e nessuno è più a disagio, a Bruxelles, quando si ragiona di tecnologie militari e degli investimenti che l'Unione deve avviare per poterle sviluppare. E molti, nelle capitali europee, discutono concretamente di progetti comuni capaci di superare le gelosie nazionali, sempre presenti in settori così delicati, per evitare duplicazioni ed ottenere il meglio da quanto spendiamo».

«Anche l'economia aiuta: la ripresa si consolida e l'occupazione migliora, e questo contribuisce non poco a riportare più equilibrio nelle agende dei nostri Governi, dove i temi economici e la gestione degli effetti dell'austerità erano di necessità prevalenti».

«È in questo nuovo scenario che è maturata, infine, la decisione della Commissione europea di lanciare il "Fondo europeo per la Difesa". Si tratta di risorse concrete: a partire dal 2020 l'Unione Europea potrà mettere in campo ogni anno cinquecento milioni di euro per finanziare progetti di ricerca comuni per lo sviluppo di tecnologie avanzate nel settore della Difesa e della Sicurezza, più un miliardo di euro l'anno per co-finanziare l'acquisizione di capacità operative vere e proprie».

«Forse è solo l'inizio e l'Europa della Difesa potrà crescere ancora, ma già così il Fondo eleverà di fatto - e per la prima volta - l'Unione Europea ad attore protagonista nello sviluppo della base industriale e tecnologica di interesse della Difesa. Per l'Italia, partecipare ai progetti comuni, finanziati anche da queste risorse europee, richiederà un nuovo slancio da parte di tutti i soggetti coinvolti, sia nel settore industriale sia nelle Forze armate».

«Al tempo stesso, sarà fondamentale restare nel gruppo di testa che - sottolina la Pinotti -, a livello politico, da sempre opera per una più forte integrazione delle scelte nazionali in un comune alveo europeo. Non possiamo immaginare di rimanere fuori dalle scelte fondamentali, proprio ora che l'obiettivo di una forte dimensione europea della difesa sembra più vicino che mai. Tuttavia, non sarà automatico e neppure facile conseguire questi obiettivi. La tempestività dei processi decisionali, a tutti i livelli, dovrà essere seguita dall'efficienza dei percorsi burocratici e amministrativi, per valorizzare la competitività della nostra industria».

«Dobbiamo riuscire a cogliere la grande opportunità che ci si presenta, cioè un vero cambio di passo nel processo di integrazione europea in materia di difesa, partecipando a pieno titolo alle scelte strategiche. Dobbiamo continuare ad aggiornare il nostro sistema di Difesa — il disegno di legge per l'attuazione del Libro Bianco è in Parlamento — mantenendolo allineato, in termini di organizzazione e procedure di funzionamento, con i migliori modelli europei. E dobbiamo continuare ad investire in innovazione e conoscenza, per mantenere il nostro settore produttivo al passo con chi, concorrente o futuro partner, opera con successo negli altri grandi Paesi europei».

UE, Ministro Pinotti in visita a Belgrado: «L’Italia sosterrà con forza l’adesione della Serbia verso all’Unione Europea»

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Pinotti-VucicBelgrado, 23 giu- «L’Italia sosterrà con forza il cammino della Serbia verso l’adesione all’Unione Europea», è quanto ha dichiarato il Ministro della Difesa Roberta Pinotti in occasione dell’incontro bilaterale con il Presidente della Repubblica, Aleksandar Vučic.

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Cybersicurezza, Pinotti: «Per prevenire servono investimenti e attenzione politica»

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pinotti-3Roma, 15 giu - «Non dobbiamo restare indietro e accontentarci di raggiungere la semplice capacità di sopravvivenza a una aggressione cibernetica. Per prevenire, servono investimenti e attenzione politica».

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Difesa, Padova: caserma Piave sarà nuovo polo universitario. Firmato il protocollo d'intesa con l'Ateneo

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pinottiPadova, 7 giu – Il Ministro Pinotti ha firmato oggi presso l’Ateneo dell’Università di Padova il protocollo d’intesa per la cessione della caserma Piave. Hanno sottoscritto l’accordo il Rettore dell’Ateneo Rosario Rizzuto, il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e il commissario straordinario del Comune di Padova Paolo De Biagi.

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Terrorismo, Pinotti: disponibili ad ampliare missione "Strade Sicure"

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militari-strade-sicurePadova, 7 giu - «In un momento in cui le emergenze, le minacce di terrorismo aumentano, noi in Italia abbiamo già sperimentato un sistema di collaborazione tra forze di polizia, carabinieri e forze armate che consente di avere il controllo del territorio per prevenire qualsiasi problema di sicurezza. 

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Difesa, al via l'esercitazione Joint Stars 2017: da sabato la prima fase "virtuale" sulla base aerea di Poggio Renatico

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Virtual_flag_DifesaRoma, 6 giu - Prenderà il via il 10 giugno a Poggio Renatico (Ferrara) la Virtual Flag 2017, la prima di una serie di esercitazioni interforze che fanno parte della Joint Stars 2017 (JS17), il maggiore evento addestrativo dell’anno per la Difesa.

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Difesa, Cadimare: accordo tra il Ministero e il Comune di La Spezia. Presentato contratto per le aree di Marola

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pinotti-3La Spezia, 6 giu - È stato firmato oggi un protocollo d’Intesa tra il Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio e il Comune della Spezia per la cessione al Comune di un’area dell’Istituto “U. Maddalena” dell’Aeronautica Militare a Cadimare (SP) finalizzato alla riqualificazione del tessuto urbano.

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G7, la Difesa a Taormina con un contingente interforze di 3mila unità

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Militare_esercito_stradaRoma, 26 mag - In occasione del G7 in corso a Taormina, la Difesa concorre al potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili in supporto al piano elaborato dal Ministero dell’Interno.

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Difesa: dal Consiglio dei Ministri OK al decreto di Riordino ruoli e carriere delle Forze Armate

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Consiglio-Ministri-GentiloniRoma, 24 mag - Il Consiglio dei ministri, su proposta della ministra della Difesa Roberta Pinotti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della legge 31 dicembre 2012, n.244, che detta disposizioni per il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze Armate, in un contesto di equiordinazione del loro ordinamento con quello delle Forze di Polizia ad ordinamento civile.

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Rizzo (M5S): il Riordino ancora non c’è ma la Difesa lo vuole già applicare

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riordino-rizzo-m5sRoma, 24 mag - Si è concluso di recente l’iter parlamentare con cui le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno espresso un parere sul riordino dei ruoli e delle carriere delle Forze Armate, in applicazione alla legge delega sulle riforme nella P.A.

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Migranti: Pinotti, Europa dia più fondi alla Libia per pattugliare le coste

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Roma, 20 mag - «L'Ue dia più fondi ai libici per pattugliare le coste». Così alla Stampa, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Noi siamo «già operativi con la formazione della Guardia costiera libica nell'ambito della missione Sofia.

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