GrNet.it - informazione Sicurezza e Difesa

Ven20012017

Ultimo aggiornamento04:44:01

Forum bar

Forum

Logo-Carabinieri Carabinieri Polizia Finanza Penitenziaria Forestale
Esercito Marina Aeronautica Guardia Costiera  
Back L'OPINIONE L'OPINIONE Violenze negli asili e intercettazioni ambientali: rischio di esposti e denunce a carico delle Forze di Polizia

Violenze negli asili e intercettazioni ambientali: rischio di esposti e denunce a carico delle Forze di Polizia

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
violenze-bambiniRoma, 19 ott - Pubblichiamo di seguito un'interessante analisi che il dott. Giuseppe Lenzi, Uff.le Generale (ris.) dell'Aeronautica Militare, ha inviato al Capo Dipartimento Polizia di Stato (Franco Gabrielli), al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri (Tullio Del Sette) e al Comandante Generale della Guardia di Finanza (Giorgio Toschi).

Illustri Autorità

Mi esimo dal narrare dolorosi ed agghiaccianti dettagli in merito all'argomento in oggetto virgolettato (violenze nelle scuole dell'infanzia, ndr). Essi sono monitorati, per disposizioni dell'A.G. deputata alle indagini, e solo a seguito di denunzia, dalla costante azione di preziosi operatori/agenti dipendenti dalla SSLL e che svolgono un lavoro che li pone costantemente a contatto con una realtà inimmaginabile e dolorosa per tutti e per sé stessi ché, oltre alle immagini, ascoltano le grida di dolore dei piccoli violentati; senza poter, nell'immediato, intervenire.

Immagino che le SSLL conoscano, più e meglio di ogni altro cittadino, la vastità del problema che, con cadenza quasi giornaliera, si abbatte nelle cupe ed inaccessibili aule degli asili sparsi sul territorio nazionale.

Le numerose - e farraginose - norme regionali e comunali che presiedono all'organizzazione, gestione e controllo degli "asili d'infanzia" non sono assolutamente idonee, come appare in tutta evidenza, ad arginare il fenomeno de quo.

Le autorità responsabili degli Enti pubblici succitati, (presidenti di Regione e Sindaci) nonostante le inaudite, inammissibili ed ingiustificate violenze che si abbattono sull'indifesa platea dei piccoli affidati agli asili, in mani vili ed a menti perverse, appaiono dolosamente assenti ed incapaci di tentare una risoluzione del problema.

Con la conseguenza che violenze commesse sui piccoli determinano, come accertato dalla comunità scientifica pediatrica, (*) devastanti ed insanabili conseguenze sulla psiche e sul fisico dei "violentati".

Un bambino maltrattato e/o abusato, infatti, non solo è più a rischio di disturbi fisici, psicologici e del comportamento, ma anche di danni organici nella vita adulta.

Di fronte  alla vergognosa fuga delle proprie responsabilità dei soggetti pubblici, deputati ai controlli che sono mentalmente incapaci di predisporre, non resta che un appello alla SSLL.

Appello insopprimibile che s'origina dall'esperienza maturata dallo scrivente (e da altri volontari del Tribunale per i Diritti del Malato) a seguito di diretti contatti con numerosi familiari - di bambini - preoccupati ed angosciati, per la salute fisica e psichica dei loro cari, a cagione delle notizie/immagini diffuse dai media con cadenza ,quasi, giornaliera.

Si ritiene necessario che le SSLL valutino l'opportunità di richiamare l'attenzione di tutte le risorse umane subordinate alle SSLL medesime, (e dedicate alle indagini di P.G., per quanto in oggetto) sul disposto dell'art. 40 c.2 C.P. ("Non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo") specificando, per loro opportuna informazione, che il dettato dell'art. 40 c.2, in quanto Legge dello Stato (Regio Decreto 19 ottobre 1930, n. 1398, recante approvazione del testo definitivo del Codice penale) è norma gerarchica sovraordinata rispetto alle disposizioni relative alle "indagini ambientali" disposte dal P.M. di turno.

Con la conseguenza che i soggetti (Militari e Forze di Polizia) deputati alla (agghiacciante) visione delle immagini "ambientali" carpite negli asili/lager, sono suscettibili di essere denunziati - da chi esercita la potestà genitoriale delle piccole vittime - per la loro "condotta omissiva".

Conforta tale prospettazione la Suprema Corte che con la sentenza 9724/2013 ha così stabilito: "è ormai da considerare pacifica la possibilità che il reato ex art. 572 possa essere integrato mediante condotte omissive."

Comprenderanno bene le SSLL (anche nella loro qualità di padri e nonni) che l'ingiustificabile lungaggine delle "indagini ambientali", pretese dall'A.G. inquirente per raggiungere inconfutabili elementi di prova attraverso l'acquisizione di una pluralità indeterminata di "prove regine", circa le violenze acquisite e documentate, appare una pratica semplicemente demenziale ai fini del bene supremo della salvaguardia delle incolumità fisica e, più ancora, psichica delle piccole vittime.

Ed è certamente noto alle SSLL che la Camera dei Deputati con atto n° 3829 del 12 maggio c.a., ha redatto una PDL (proposta di legge) in materia di "videosorveglianza negli asili nido...omissis" che, presumibilmente entrerà in vigore  entro sei mesi dalla promulgazione della legge medesima.

Sarebbe, pertanto, auspicabile - nelle more della definitiva approvazione della legge in esame dal Parlamento - che le SSLL, nella  qualità di massimi referenti gerarchici delle componenti umane (di Polizia, CC e GdF) deputate alla raccolta delle "prove" delle violenze in fieri, valutassero la necessità di indirizzare, ai sottoposti, disposizioni in linea con il doveroso rispetto dell'art. 40 del C.P.

Così da legittimare ogni conseguente ed immediata azione di intervento atta a far cessare, ad horas, le violenze di cui - nell'immediatezza dei reati che si compiono - sono spettatori ed involontari "complici" gli operatori alle intercettazioni ambientali (**)

Tanto per doverosa esortazione alle SSLL. confidando in una responsabile valutazione della proposta su espressa che - in assoluta aderenza al provvedimento in esame del Parlamento - si pone come prioritario obiettivo quello dell'immediata repressione delle violenze negli asili e poi, anche, quello di scongiurare possibili azioni penali a carico dei succitati operatori deputati alla registrazione delle indagini  ambientali.

(*) Società Italiana   di Pediatria (Paolo Biasci, Pietro Ferrara di SIP), Federazione Italiana Medici Pediatri (Luigi Nigri di FIMP) , Associazione Ospedali Pediatrici Italiani AOPI Presidente Paolo Petralia), Ernesto Caffo Presidente di Telefono Azzurro.

(**) Rara e Lodevole l’operazione dei carabinieri di Milano al BabyWorld di viale Sarca il 1. agosto 2016 che sono intervenuti subito dopo che un bambino è stato ricoverato in ospedale dopo un morso.


lenziGenerale Giuseppe Lenzi

Il Br .Generale (r) dell’Aeronautica Militare Italiana Giuseppe Lenzi è nato a Rieti il 25.2.1944, transitato nella RISERVA il 25.2.2011.

Ha conseguito le lauree in Economia, Giurisprudenza e Scienze Politichepresso l'Università degli studi di Napoli "Federico II". E' stato docente - per gli Allievi ed Aspiranti dei Corsi Regolari e di Complemento della Accademia Aeronautica - di Diritto Pubblico, Diritto Costituzionale, Economia Militare, Diritto della Navigazione e Diritto Internazionale.

Istruttore di "impiego del paracadute". Coniugato con la dott.ssa Rossana Piccirillo, ha due figlie: Viviana (magistrato), Giorgia (avvocato).


News aggiornate

occhi
Occhi puntati sulla notizia

Top Web Site

soldato-computer
Sito web di riferimento per il comparto

Forum

professionisti
Professionisti a tua disposizione gratis

Smartphone

smartphone
Portale ottimizzato per gli smartphone
Per le pagine di menu: