GrNet.it - informazione Sicurezza e Difesa

Lun20022017

Ultimo aggiornamento07:29:38

Forum bar

Forum

Logo-Carabinieri Carabinieri Polizia Finanza Penitenziaria
Esercito Marina Aeronautica Guardia Costiera
Back L'OPINIONE L'OPINIONE Stipendi, Fadda; i Cocer? Dovevano indignarsi quando governava Berlusconi

Stipendi, Fadda; i Cocer? Dovevano indignarsi quando governava Berlusconi

  • PDF
Valutazione attuale: / 15
ScarsoOttimo 
berlusconi-carRoma, 14 set - (di Giuseppe Lussorio Fadda - Brigadiere dei Carabinieri in pensione) I sindacati delle varie Forze dell’Ordine ed i vari COCER, con un comunicato che non ha precedenti, hanno minacciato di scendere in piazza e scioperare se non venissero rimossi i blocchi agli stipendi connessi con i miglioramenti salariali dovuti agli aumenti di grado, all’anzianità conseguita ed altri “gradini” necessari in un’organizzazione altamente gerarchizzata.

Il Presidente Renzi ha risposto di non accettare minacce e che, considerando che il blocco economico è in atto per tutto il comparto dell’amministrazione pubblica durante un periodo di crisi, ognuno deve fare la propria parte.

Il Ministro dell’Interno pur dando ragione alle FF.OO., stigmatizza i modi dei COCER/sindacati nel porre la questione come un vero e proprio ricatto: lo stesso ministro si è dimenticato che un altro governo di cui lui faceva parte, qualche anno fa, ha dato inizio al blocco stipendiale di cui tanto si discute; allora vari sindacati e COCER non hanno alzato la voce e tanto meno hanno minacciato lo sciopero. Giusta la protesta e l’alzata di scudi, sottolineo però che le leggi dello stato Italiano non consentono alle FF.OO. in special modo a quello che vestono le stellette di scioperare: chi scenderà in piazza rischierà grosso, come minimo un rinvio a giudizio.

Quando il governo Berlusconi ha bloccato gli aumenti di grado e quelli di anzianità, retribuendo un Carabiniere, nel frattempo diventato Maresciallo, e poi mandato a comandare una stazione, a percepire sempre lo stesso stipendio , dov’era il COCER. Perché non è stato presentato un ricorso alla Consulta per questa norma così palesemente anticostituzionale o al tribunale della Corte Europea, forse perché quello era un governo amico, composto dai vari carabinieri onorari come i Gasparri o i La Russa.

Ho letto su questo sito di un Appuntato dei Carabinieri, delegato COCER, che alle parole del Capo di Stato Maggiore della Difesa circa i valori dello Status Militare ha detto: ‘’Ogni mattina, guardandomi allo specchio sono orgoglioso di indossare un’uniforme’’, ha risposto che lui quando si guarda allo specchio si sputerebbe in faccia perché non sa se riuscirà a dare da mangiare alla famiglia. Dai commenti che ho letto di molti colleghi sembra che questo sia diventato un eroe. Devo purtroppo far presente all’Appuntato delegato, che i Carabinieri quando si guardano allo specchio, non si sputano in faccia perché non arrivano a fine mese, ma per il trattamento che viene riservato da certi superiori, con abusi di ogni genere, senza aver la possibilità di difendersi. Il Carabiniere che rappresenti, che ogni giorno stando a contato con il cittadino tocca con mano le reali situazioni di ‘’sopravvivenza’’ del disoccupato, del pensionato, del cassaintegrato, ecc., sa bene che lui da quel lato, anche se il suo stipendio non è da nababbo , si considera fortunato nei confronti di queste cittadini. Penso che tu ti debba considerare ancora più fortunato visto che il tuo stipendio viene arrotondato dalle varie indennità che vengono riservate dalla carica che ricopri.

berlusconi-saluto-militare400Non ho nessun elemento per poter entrare nel merito delle lotte fatte dai sindacati di categoria in questi anni per rivendicare i diritti del cittadino in uniforme, lo stesso dicasi per i COCER delle FF.AA. e G.d.F. ma da Carabiniere in quiescenza seguo la situazione dei militari dell’Arma “dall’esterno” affidandomi ad internet, alla stampa e in particolare a GrNet.it e ai colleghi in servizio: ho la netta impressione che i delegati COCER CC alzino la voce solo per chiedere i soli diritti economici dei Carabinieri, facendo così capire che il solo elemento problematico è la quantità stipendiale percepita tralasciando, in un colpo solo, ogni altra problematica, e sono tante, dell’Arma.

Ancora, mi chiedo perché questi signori non alzino la voce con il governo e Parlamento per rivendicare gravi situazioni di cui sono a conoscenza ma si limitino ad aspetti marginali, aspettando le risposte da chi queste situazioni le ha create… anzi, errore: il COCER Carabinieri l’anno scorso aveva alzato la voce, addirittura contro un deputato della Repubblica, reo di aver detto che il kamikaze della strage di Nassirya è si un assassino ma anche una vittima della cultura criminale del fondamentalismo islamico.

In quel particolare caso quei signori delegati avevano alzato la voce e si erano indignati, e alle successive dichiarazioni ove si spiegava il fraintendimento ed il deputato si scusava, commentavano “il patetico tentativo di giustificare tali inaccettabili dichiarazioni”, il COCER non ha accettato scuse e tanto meno spiegazioni su quello che l’onorevole voleva dire. Questi signori si indignano per una frase “fraintesa” (il verbo fraintendere viene usato centinaia di volte dai nostri politici per correggere le cavolate che dicono, in questi ultimi vent’anni l’ex presidente del consiglio Berlusconi né ha abusato) e nel documento di ”indignazione”, cosa mai successa da quando esiste la rappresentanza militare, chiede le dimissioni di un deputato della Repubblica.

Non ho idea se il COCER Carabinieri possa chiedere le dimissioni di un deputato della Repubblica democraticamente eletto dal popolo, ma mi chiedo come mai non le ha chieste ai deputati che hanno intitolato delle stanze del parlamento ad una persona che morì mentre aggrediva dei Carabinieri. Perché, non ha alzato la voce sul fatto che la base dei Carabinieri a Nassirya non era adeguatamente protetta in quanto “isolata” e non dentro la sede del Contingente Militare Italiano? Perché non ha alzato la voce quando non sono stati trovati e puniti i responsabili di questa ingegnosa strategia militare? Perché non si indigna per il trattamento che sta subendo il Maresciallo Saverio Masi, capo-scorta del procuratore Di Matteo, il magistrato Italiano più esposto ad un eventuale attentato mafioso-terroristico? Perché non ha alzato la voce per la nomina, in meno di quattro anni, di sette Vice Comandanti dell’Arma, che con questa nomina, ricoperta anche per pochi mesi, serve a percepire la “Speciale Indennità Pensionabile” che quasi raddoppia la loro pensione di Generali di Corpo d’Armata, quando ai Carabinieri è stato bloccato per l’ennesima volta il rinnovo del contratto? Perché non si indigna per i tanti diritti costituzionali negati ai Carabinieri? Perché non si indigna per i tanti casi di Carabinieri che solo per essere indagati, sono stati sospesi dal servizio o trasferiti ad altra sede, mentre un Generale dei Carabinieri condannato in primo grado a una decina di anni di galera ha continuato a Comandare uno dei reparti più prestigiosi e delicati dell’Arma? Perché non si indigna per i troppi suicidi nell’Arma? Perché non alzano la voce per sapere i motivi delle lungaggini burocratiche di anni e anni per avere la pensione definitiva dei colleghi che sono in quiescenza , lo stesso dicasi per le cause di servizio e le pensioni privilegiate. Perché non aprono bocca sul Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, che più di verifica e il Comitato dei tagli, voluto dai nostri governanti per contenere i costi sulle P.P.O. e sull’equo Indennizzo , alle spalle di chi durante il servizio non si è risparmiato fino ad contrarre delle gravi infermità. Perché non si è indignato quando i vertici dell’Arma si sono venduti all’Esercito, per vari motivi di carriera, e si sono dimenticati di centinaia di Carabiniari Ausiliari che non possono più essere arruolati poiché per poter accedere al concorso devono aver prestato almeno un anno di servizio militare nelle forze Armate?

Perché il COCER non ha proposto e fatto approvare una legge che nei concorsi venga riservato un numero di posti per quelli che hanno prestato servizio nell’Arma, come fanno tante amministrazioni pubbliche, in primis i VV.FF.

Ricordiamo ai delegati COCER CC che questi ragazzi hanno dato un anno della loro vita allo stato per soli 500 euro al mese, prestando servizio in tutto e per tutto come i Carabinieri effettivi, molti con la speranza di poter vestire un domani quell’uniforme passando al servizio permanente: messi da parte da una legge assurda che poteva e può essere cambiata se il COCER martellasse a dovere chi dovrebbe provvedere. Il governo attuale ha trovato i soldi per stabilizzare 150.000 precari della scuola e non trova i soldi per arruolare i 3000 Carabinieri Ausiliari, e il COCER sta zitto.

Tornando al Kamikaze che ha causato la strage di Nassirya, per noi è un assassino, questo e un dato di fatto: per gli iracheni fondamentalisti, è un martire eroe, per loro ha dato la vita per uccidere dei soldati di un esercito invasore.

Nel 2010 Il leader e dittatore della Libia, Colonnello Gheddafi, ha visitato l’Italia; al suo arrivo è stato ricevuto con tutti gli onori che si devono ad un capo di stato con Gheddafi che sul petto, accanto alle decorazioni dell'alta uniforme, esibiva una foto di Omar Al-Mukhtar, eroe della resistenza libica contro l’invasore coloniale Italiano: per lo Stato Italiano, un rivoluzionario, sovversivo ed assassino di Militari Italiani e di Carabinieri.

Il leader libico (ucciso anche con l’appoggio del governo Italiano) nella sua visita è stato accolto, in Roma da una cerimonia carnevalesca (a parte il carosello del reggimento Carabinieri a cavallo), all’interno della caserma dei Carabinieri di Tor di Quinto, organizzata dal governo di allora per compiacere l’ospite, l’Arma si è naturalmente prestata a quella pagliacciata. Il COCER Carabinieri non ha ritenuto di doversi indignare.

Quando, non so fra quanti anni , arriverà in Italia il nuovo dittatore dell’Iraq (purtroppo la democrazia in quel paese dubito arriverà mai) e si metterà sul petto, con orgoglio, la fotografia del kamikaze della strage di Nassiriya, vedrete che i delegati COCER non si indigneranno poiché la firma di un trattato di cooperazione economica, per poter arricchire le grandi imprese e i grandi imprenditori Italiani, conterebbe più dei morti di Nassiriya.

Se i Carabinieri non vogliono essere cittadini lavoratori di serie “B” chiedano al presidente del consiglio Renzi di avere un vero e proprio sindacato che sappia degnamente rappresentare e far valere le rivendicazioni ed i diritti di un popolo militare sino ad ora silenzioso, solo perché chi oggi li rappresenta non sa o non vuole rompere questo silenzio. Naturalmente detto sindacato sarebbe pagato dai Carabinieri stessi e non dalle già esigue casse dello Stato.


News aggiornate

occhi
Occhi puntati sulla notizia

Top Web Site

soldato-computer
Sito web di riferimento per il comparto

Forum

professionisti
Professionisti a tua disposizione gratis

Smartphone

smartphone
Portale ottimizzato per gli smartphone
Per le pagine di menu: