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Back Giustizia Napoli: sacerdoti e festini gay, verifiche della Procura sull'eventuale coinvolgimento di minori

Napoli: sacerdoti e festini gay, verifiche della Procura sull'eventuale coinvolgimento di minori

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Preti-gayNapoli, 8 mar - Far luce su un eventuale coinvolgimento di minori o casi di sfruttamento o induzione alla prostituzione. Su questo si sta concentrando la Procura di Napoli che ha aperto un fascicolo, senza indagati né ipotesi di reato, sui presunti festini a luci rosse ai quali avrebbero partecipato sacerdoti delle diocesi di Napoli e di Pozzuoli.

Nei giorni scorsi i finanzieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura hanno effettuato una doppia acquisizione di atti nelle due Diocesi, con l'obiettivo di riscontrare eventuali fatti di rilevanza penale nelle vicende cui fanno riferimento le denunce anonime riportate nei giorni scorsi dalla stampa, in merito a festini gay ai quali avrebbe partecipato un sacerdote napoletano, e la segnalazione consegnata ai magistrati dall'associazione "Meter" fondata da don Fortunato Di Notoche da oltre 25 anni è impegnata contro la pedofilia, lo sfruttamento e per i diritti dei bambini.

Il primo caso ha portato due settimane fa alla sospensione dalle funzioni di parroco, da parte dell'arcivescovo di Napoli cardinale Crescenzio Sepe, del parroco della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, al centro di un dossier su presunti festini a luci rosse, fino alla conclusione dell'accertamento dei fatti affidato al Tribunale Ecclesiastico secondo quanto previsto dal Codice di diritto canonico.

Il secondo caso, sul quale vige il più stretto riserbo, riguarderebbe invece un sacerdote della Diocesi di Pozzuoli, il cui territorio comprende anche i quartieri della zona occidentale della città di Napoli: Fuorigrotta, Bagnoli, Pianura e Soccavo.

Nei giorni scorsi il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella, attraverso una nota ha spiegato che sul caso "si sta valutando attentamente e nel dettaglio quanto sinora segnalato", aggiungendo inoltre che "è necessario il tempo giusto per capire e individuare con rigore, discernimento e rispetto per tutti, fatti e responsabilità", assicurando infine che "se necessario saranno adottati tutti i provvedimenti del caso".(Adnkronos)


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